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sabato, 04 luglio 2009

Bevande estive

Se c'è una cosa che mi piace d'estate sono i thè e le tisane fredde!

Ma non quelle che si comprano già fatte o liofilizzate da fare... Prima di tutto odio in generale le bevande zuccherate, poi sanno sempre un po' da "finte". E poi costano pure e neanche poco!

Anni fa mi fu suggerito un metodo un po' "lungo" nei tempi, ma banalissimo e con dei risultati stupendi. L'ho appena messo in pratica e domani avrò la mia bella bevanda al Lampone e Mora :D

Il metodo è questo: si prende una bottiglia di acqua naturale (o una brocca, fate voi), la si apre e ci si immergono delle bustine di thè o tisana (le mie dosi sono 4 bustine per una bottiglia da litro e mezzo). Poi si chiude la bottiglia e la si mette in frigo per circa 24 ore.

La bevanda risulta fresca ed il sapore è diverso da quando si fa il thè bollendo l'acqua e poi lasciandola raffreddare: è più naturale, se si può dire così.

Io cerco di non usare troppo il thè, perchè la caffeina in 4 bustine mi fregherebbe la possibilità di farmi il caffè, ma con le tisane ci vado a nozze!

L'unico accorgimento è proprio quello di pensarci un giorno prima...

Postato da: fantasymeg a 12:08 | link | commenti
metereopatia, deep inside kitchen

venerdì, 03 luglio 2009

Non capisco...

come è possibile che una mente umana possa concepire il suicidio perchè il suo cantante preferito è morto?

no, non capisco...

Postato da: fantasymeg a 17:01 | link | commenti (3)
soul thoughts

mercoledì, 01 luglio 2009

Cito a memoria...

"incomincia dall'inizio, vai avanti fino alla fine e, quando sei arrivata alla fine, fermati"

Cito appunto a memoria da Alice nel paese delle meraviglie. E' una frase che ho sempre amato e ogni tanto mi piace tirarla fuori.

Stamattina mi è venuta in mente mentre ragionavo sull'autore che sto scoprendo in questi mesi: Neil Gaiman.

Prima di arrivare in ufficio ho letto le ultime 2 facciate di American Gods e poi mi sono letta anche i ringraziamenti finali.

Mi piace sempre leggere i ringraziamenti finali, mentre di solito odio leggere le introduzioni, almeno odio leggerle prima di aver iniziato il libro. Diciamo così: l'introduzione ha il difetto di impedirmi l'immersione immediata nella lettura vera e propria, mentre i ringraziamenti mi lasciano l'illusione che il libro non sia ancora finito, ancora qualche riga prima di abbandonarlo...

La maggior parte dei ringraziamenti è banale: una lista di nomi che a te che leggi non dicono niente. Chi è sta gente? boh... chissenefrega...

Gaiman ho notato è diverso. Leggere i suoi ringraziamenti è una goduria.

Pur sapendo che era un'illusione, fino ad oggi ho avuto nella mia testa l'idea di un libro come di una "cosa" che inizia, si sviluppa e, bene o male, finisce. Ma un autore raramente inizia a scrivere un libro dalla prima parola e lo elabora frase per frase fino alla fine. Lasciando perdere i non piccoli dettagli delle correzioni, un libro viene nella realtà scritto a puntate sparse, così come sono sparsi i ciak di un film. Magari la prima cosa scritta è la scena finale... o un "anonimo" capitolo nel bel mezzo del racconto...

Con Gaiman ho avuto modo di rendermi conto di quanto sia "vivo" un libro, di come cambi, si evolva, cresca via via. E questo grazie ai luoghi in cui all'autore viene più o meno facile scrivere e grazie all'interazione con altre persone. Gaiman non ringrazia Tizio, Caio e Sempronio in una lista semplice e basta. No, lui ringrazia il sig. Pinco perchè lo ha ospitato a casa sua, poi ricorda che quel passaggio nel libro è migliorato perchè un giorno ne ha parlato con Tal dei Tali e lui lo ha aiutato suggerendogli questa o quella soluzione. E poi la musica: già lo vedi nei suoi libri quanto sia importante per lui, ma anche nelle note di ringraziamento c'è sempre un accenno alla musica, agli artisti...

Anche per correttori, editori, manager e via dicendo ha parole specifiche e non buttate lì.

Al di là dei libri, che sto apprezzando molto, da queste piccole note sto scoprendo un lato umano dello scrittore che di solito non si legge. Sembra molto attento nei particolari della vita sua e del libro, molto sensibile nel volerli riportare fedelmente, come se sentisse il bisogno di far sapere a noi lettori che non è tutta sempre farina del suo sacco, ma c'è anche un pizzico di sale dato da questo o quel personaggio.

Non so, mica mi ritengo un'esperta, però a parte i ringraziamenti per le ricerche storiche o comunque specialistiche; a parte i ringraziamenti ai familiari per la "sopportazione" (evidentemente vivere con gli scrittori deve essere dura, se sempre immancabilmente lo scrittore ringrazia la famiglia per questo); a parte le parole di circostanza, per carità sicuramente meritate, ai collaboratori... di solito di più non si legge nei ringraziamenti.

Diciamo che i ringraziamenti di Gaiman fanno il paio con le note biografiche di Pratchett (che si scrive da solo e ogni volta sono una risata garantita): non per niente si conoscono, hanno scritto insieme e... nelle note di American Gods mi sono trovata tra i tanti un ringraziamento a Pratchett perchè in aereo andando non so dove ha aiutato Gaiman a risolvere un qualche inghippo di trama...

Mi piace vedere i "dietro le quinte", li ho sempre adorati, ma i dietro le quinte dei libri sono così rari!

Postato da: fantasymeg a 09:35 | link | commenti (1)
deep inside books

venerdì, 26 giugno 2009

E se ne vanno così...

Per me lei era la "prima" degli Angeli di Charlie. Ero una ragazzina quando queste belle donne facevano le emancipate e risolvevano casi con determinazione e femminilità... chi non le ammirava? Le ragazze perchè erano belle e brave, i ragazzi perchè erano belle e basta

Un paio di giorni fa sento che Ryan Oneil (o come si scriverà), il compagno di una vita, vuole sposarla prima che il cancro se la porti via. Lo dicono al TG, una di quelle notizie dolci e amare che spezzano la ridda di informazioni su morti, crisi economiche, gossip cretini... E' gossip anche questo, ma posso immaginare che sia il genere di notizie che può piacere anche perchè fa vedere il lato umano, quello fragile delle star di Hollywood, davanti alla sofferenza e alla malattia anche loro si devono arrendere. E una goccia di romanticismo in punto di morte fa sempre effetto.

Non ce l'ha fatta: il cancro se l'è portata via prima del matrimonio. E' quel che ho pensato quando ieri hanno annunciato la notizia. Sembra quasi il finale di quei filmoni romantici strappalacrime che la maggior parte di noi donne adora. Quelli da vedere affossate nel divano con la scatola dei fazzoletti di fianco... quei film che in verità io odio...

Ma è realtà e fa un po' più effetto. E penso a quante come lei, anonime donne comuni, sono morte lottando, cercando di realizzare un ultimo sogno prima di arrendersi alla malattia e magari proprio come lei senza riuscirci...

Poi stamattina c'è anche lui... se ne è andato, un infarto a 50 anni.

Non sono mai stata una fan sfegatata, ma poche storie! Lui ha cambiato la storia della musica. Thriller è e rimarrà per sempre il primo vero grande videoclip. E per molti versi sarà sempre inarrivabile.

Il primo CD che comprammo, mio fratello ed io, quando finalmente il lettore CD arrivò a casa nostra era suo. Costavano cari e dovevamo scegliere qualcosa che ci sarebbe piaciuto ascoltare e riascoltare per molto tempo prima che ci saremmo potuti permettere un altro acquisto. E la scelta cadde su di lui.

Quel che mi ha sempre stupito è che lui cantava "you are not alone" e non mi è mai parso di vedere persona più sola di lui. Lui cantava "it doesn't matter if you are black or white" eppure lui non accettava il suo essere bianco.

Per quanto icona, star, personaggio famoso sia stato, l'ho sempre visto come un essere umano piccolo e insicuro, cresciuto troppo in fretta e mai completamente... Grande nella sua musica, ma fragile in tutto il resto, in quello che per noi è vivere quotidiano.

Non conosco molto della sua vita se non le immagini delle sue mutazioni chirurgiche evidenti ad ogni apparizione pubblica. E ho sempre pensato che per quanti soldi possa aver avuto, sia stato uno sconfitto dalla vita da molto tempo, proprio perchè non riusciva a scendere a patti con se stesso...

Adesso che la morte se lo è preso, di lui rimarrà l'icona che tutti abbiamo ammirato, perchè l'uomo schiacciato dalla notorietà non c'è più.

Postato da: fantasymeg a 09:24 | link | commenti
soul thoughts, deep inside songs

giovedì, 25 giugno 2009

La Talpa

Giuro!!! io ieri sera lo vedevo!!! Il sig. Enrico La Talpa, in posizione mussoliniana come sua abitudine, mentre dall'alto del mucchietto di terra studiava il nuovo paesaggio che gli si prospettava davanti.

E volete sapere come è il nuovo paesaggio per il sig. Enrico La Talpa?

Niente di più facile per me da descrivere: guardando dritto davanti a se vedeva una costruzione in muratura non tanto grande, con un mucchio di legna sotto, poi girandosi un po' verso destra delle scansie con tanti vasi e piccoli alberelli nei vasi, poi girandosi ancora a destra la grande Casa degli umani, completando il giro, la rete di confine con i vicini e uno steccato al di là del quale abitano le Signore Tarte-Rughe, non so se sono tipi per lui.

Sicuramente avrà visto anche qualche felino di passaggio, ne girano molti lì attorno. E sarà meglio che faccia attenzione, perchè almeno una di loro conosce bene le talpe e adora giocare con loro, ma non credo che le talpe ricambino il piacere di avere a che fare con lei.

Ecco, questo è il viaggio mentale che ieri sera, ore 21 e qualche cosa, rientrata dal lavoro sono stata invitata da mia madre a guardare i nuovi sviluppi sui pochi metri quadrati di prato che IMMANCABILMENTE mio padre cerca ogni anno di far sembrare un vero prato, bello, verde ecc ecc...

Fino a ieri mattina i problemi erano "misteriose" chiazze gialle di erba disseccata, per i quali erano accusati i felini di casa e gli ospiti dei felini di casa (ebbene si, hanno diverse amicizie che agognano l'adozione da parte degli umani della palazzina).

Ieri sera il dito è stato invece puntato su due STUPENDI, MERAVIGLIOSI, PERFETTI mucchietti di terra.

E' evidente, il sig. Enrico La Talpa con la moglie Cesira si sono trasferiti qui. Il problema ora è farli sopravvivere ai felini ma soprattutto alle ire paterne, il quale ha trovato un nuovo nemico contro cui lanciare i giardinieri... sigh!

Lui lo sa già, lui mio padre, io tifo per il sig. Enrico!!!

Postato da: fantasymeg a 09:32 | link | commenti (6)
casa meg

venerdì, 19 giugno 2009

Penpals

L'avevo lasciata bimbetta con i capelli biondi lisci a fianco della mamma e con il fratello in una foto ricevuta in una delle lettere della sua mamma tanti anni fa...

... poi la corrispondenza è cessata: la sua mamma, la mia corrispondente, aveva impegni, io pure... è finita così dopo un po'...

Ma poi arriva Facebook e ci ritroviamo dopo tanti anni, che emozione!

Riprendiamo a parlarci di come stanno andando le nostre vite con qualche messaggio di tanto in tanto. E' bello riallacciare rapporti che non pensavi sarebbero mai potuti essere ripresi.

Oggi mi sono arrivate le foto della festa del diploma della figlia, la bimbetta con i capelli biondi lisci... Adesso è un bel pezzo di figliola di 18 anni, capelli color miele, occhi azzurri con taglio da cerbiatta, alta e con un gran fisico... una di quelle ragazze che farebbe girare chiunque se camminasse per le nostre strade...

Evidentemente è vero, le ragazze lettoni sono tutte belle... a me fa effetto pensare alla bimbetta e vederla oggi così raggiante nel suo abito da sera...

Postato da: fantasymeg a 18:12 | link | commenti (1)
amarcord, soul thoughts

mercoledì, 17 giugno 2009

Waterworld

Saranno anche solo 24 i gradi là fuori... ma l'umidità se non è al 100% ci manca poco!

L'aria non è respirabile, ho gli occhi gonfi come se avessi pianto per 3 giorni e mi sono dovuta arrendere... aria condizionata anche oggi almeno per deumidificare...

Io continuo a chiedere in giro dove si firma per passare direttamente a settembre...

Postato da: fantasymeg a 09:45 | link | commenti (1)
metereopatia

martedì, 16 giugno 2009

Cicale

Adoro le cicale... mi piace il loro frinire nelle calde giornate estive, quando la città è vuota e ci siamo solo io, i miei gatti (nascosti di solito in qualche luogo a cercare il fresco) e loro, le cicale... Nonostante odii il caldo, adoro le cicale.

Però...

però che le prime 2 cicale della stagione debbano dire CIAO MONDO SIAMO TORNATE alle 4 di mattina...

ehm... mi piace moooolto meno!!!

Postato da: fantasymeg a 09:18 | link | commenti (5)
metereopatia, casa meg

sabato, 13 giugno 2009

Teoria confermata

Mercoledì sera rientro alle 8 e 20 dall'ufficio (rispetto ai giorni precedenti devo dire che era presto!).
Dialogo con mia madre:

meg "mamma, te lo chiedo a voce alta e ufficialmente perchè così so che funziona: hai visto il gatto bastardo Morgan in questi giorni? perchè io non lo vedo da almeno 10 giorni e mi piacerebbe sapere se è ancora vivo..."
mamma "mah, sinceramente no, ma sai... con la porta sempre aperta lui entra ed esce stile ombra... forse l'ho anche visto e non ci ho fatto caso. Ma perchè dici "ufficialmente"?"
meg "perchè è provato scientificamente che quando ti chiedo a voce alta delle sorti del B.M. lui entro 24 ore d'orologio si fa vivo con me per dimostrarmi che ho ancora dei doveri nei suoi confronti... vedrai: sono le 8 e 20 del tuo orologio, entro domani alla stessa ora, lo avrò visto!"
mamma "mah, vedremo..."

Giovedì in pausa pranzo passo a salutare mia madre:
mamma "allora Morgan?"
meg "non l'ho ancora visto, ma come ti ho detto la teoria è basata sulle 24 ore... sarà stasera, vedrai!"
mamma "mah, vedremo..."

Giovedì sera arrivo davanti a casa alle 8 e 15 minuti. Parcheggio dalla parte opposta della strada e mentre mi giro per attraversare la strada, dalle due auto parcheggiate dal lato di casa mia sento arrivare un richiamo:
"mao!"
Mi giro e c'è il gatto Morgan che mi guarda, con muso preoccupato e mi dice: "mao mao mao mao mao!"
(tradotto per chi non capisce il morganese, lingua neanche tanto difficile "porca miseria! finalmente sei arrivata! oramai le 24 ore scadevano e io dovevo dimostrarti che sono vivo e non hai bisogno di un altro felino!! sbrigati, dai! portami in casa così anche Gabriella mi vede e abbiamo adempiuto a questa scenetta che mi costringi a fare ogni volta che non mi faccio vedere da un po' di tempo")

Io lo guardo, sorrido, mi abbasso e gli do una coccola dicendo ad alta voce: "grazie gattone! grazie, perchè come sempre sei una conferma! adesso vieni pure dentro che lo dimostriamo anche alla scettica di casa"

Alla scenetta assiste un vicino di casa e mi accorgo che il signore ha un sorriso compiaciuto sul volto e mi dice "quel gatto lì è come un cagnolino! così affettuoso"
Rispondo a voce "si in effetti sa farsi amare" - ma dentro di me penso "sei un fetente di categoria inarrivabile! tutti ti pensano un gran gatto affettuoso e invece sei un Bastardo con due volti!!!".

Intanto si è aggiunta alla pantomima anche Birba, così io entro in casa stile "pastore di gatti", arriviamo alla porta della cucina di mia madre ed entriamo tutti in parata.
Mia madre ci guarda ed esclama
"ma allora è proprio vero!!"

Certo che è vero!!! La teoria è stata confermata ancora una volta. Non so come faccia, non so come lo sappia, ma ogni volta che io chiedo notizie a mia madre... il fetente capta delle onde nell'aria, sente il "rischio di essere soppiantato da un altro felino" e accorre a rimediare.
Perchè? Perchè la prima volta che mi fece stare in pensiero senza farsi vedere per 9 giorni io mi procurai Birba pensando che il fetente fosse miseramente morto. All'epoca non era fetente, era "povero micio", ma sono passati 6 anni di fetenza da allora...

Postato da: fantasymeg a 09:00 | link | commenti (2)
gatti meg, casa meg

giovedì, 11 giugno 2009

Sta cambiando qualcosa

Sta cambiando qualcosa nel mio sentire l'assenza di chi non c'è più. Oggi sono 21 anni che non c'è più la mia nonna, ma in verità questo pensiero è nato almeno 2 o 3 mesi fa. Però non ne ho mai parlato qui e quindi scelgo oggi per farlo, il giorno dell'anniversario.

Quando è morta avevo 17 anni e lei era la mia persona adulta di riferimento. Quando avevo un problema, un dubbio, qualunque cosa di cui parlare, io andavo da lei. Lei mi ascoltava e mi aiutava ad elaborare.
La sua dipartita fu per me molto traumatica perchè mi sentii improvvisamente sola e abbandonata. Ed in effetti nei mesi a venire la mancanza di qualcuno a cui confidare le mie paturnie adolescenziali si fece sentire e probabilmente ho elaborato molte cose in ritardo proprio perchè lei non era più lì.
Per tanti anni in me la mancanza della nonna, oltre ad essere la mancanza di qualcuno che amavo davvero tanto, era questo: la mancanza del mio punto d'appoggio adolescenziale.

Da qualche mese invece sto sentendo un diverso tipo di "mancanza".
Mi rendo conto che, giustamente, negli anni in cui avevo la mia nonna vicina ero io a parlare di me a lei.
Mai il contrario, se non per piccole cose.
Ora sento che mi manca la sua storia.
Avrei piacere di sapere come si erano conosciuti lei e il nonno, vorrei sapere di come viveva i sentimenti e le emozioni.
La nonna era una personalità molto forte, anche troppo. Mi voleva tanto bene, ma allo stesso modo e con la stessa potenza ignorava i miei fratelli. Era sempre estrema nelle sue posizioni.
E ora ragionando su questo, vorrei tanto sapere le cose non dette.

Queste "particolarità" di chi sta intorno a me le sto imparando da adulta ed è anche giusto: quando sei giovane non ti interessano. Ti interessa te stessa e al limite se vuoi consigli, li vuoi applicati al tuo quotidiano, non con una storia del passato.
E poi, non sono le storie in se che io vorrei conoscere, ma le persone dentro alle storie...

E so che non le potrò mai conoscere: se qualcuno avrebbe potuto conoscerle, quella sarei stata io. A mia madre o a mia zia, la nonna non avrebbe mai potuto parlarne... Forse a me si... ma non c'è più.

E per assurdo, dopo 21 anni, quando ora mai il senso di perdita dovrebbe essere assopito... invece si allarga... prende nuove forme... se questo è crescere, non ho ancora accettato la cosa. E soprattutto sono ancora piccola...

Postato da: fantasymeg a 08:24 | link | commenti (2)
soul thoughts

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